Posta dai lettori

Posted on 30 Luglio 2014 · Posted in Turismo

Ricevo e pubblico questa lettere da M.Ulivari

 

Nel bel borgo medioevale di Montescudaio accade che si voglia salvaguardare la bellezza e la sublimità della sua chiesa, “il Castello” per gli abitanti, limitando il parcheggio delle auto alla sola zona pavimentata e ai soli residenti nelle vie limitrofe. Per la verità solo a una piccola parte di essi, ma gli altri residenti possono lasciare le loro auto, in competizione con i tanti turisti, nell’altro parcheggio vicino alla piazza, quello rimasto a metà da tempi ormai immemorabili. Pare che l’iniziativa di limitare il parcheggio in Castello sia stata presa quando nel corso di una grande celebrazione alcune alte personalità della zona ebbero a criticare l’uso di parcheggiare le auto ovunque al Castello. L’amministrazione prese immediatamente provvedimenti. Come spesso succede però in Italia, fatta la legge, trovato l’inganno. C’è qualcuno infatti, unico tra i pochi, che sembra avere il diritto, o sarebbe meglio dire il privilegio, di parcheggiare proprio davanti all’ingresso della chiesa, come dimostra la nostra foto. La macchina si trova addirittura accanto al cartello di divieto di parcheggio, che invece permette la sosta provvisoria a invalidi e a veicoli per trasporto merci. Ma sull’auto in questione non sono reperibili contrassegni né dell’uno, né dell’altro caso. Per la verità quel cartello non sarebbe stato necessario perché certo a nessuno verrebbe in mente di mollare la propria macchina davanti all’ingresso di una chiesa. A questo punto sorge spontanea la domanda: Chi sarà il “fortunato” privilegiato? O detto altrimenti: perché dobbiamo sempre farci riconoscere?

Share