Pisa? …the tower

Posted on 18 Febbraio 2015 · Posted in Cultura, Turismo

1397694822bus-turistici-milano

Ritorniamo su un argomento che ci sta molto a cuore perché costituisce una risorsa importante del nostro paese, della nostra città, un argomento che abbiamo affrontato più volte, quello del turismo.
Avevamo riposto alcune speranze nel progetto PIUSS presentato dal Comune per la creazione di percorsi turistici a Pisa ma, concluso, non possiamo che rilevare la totale insufficienza delle strutture, della segnaletica, delle installazioni, insomma di tutto ciò che puo’ definire e indicare percorsi turistici e aiutare a conoscere e vistare la città
Inoltre abbiamo osservazioni circa l’elevato costo dei totem informativi e stiamo aspettando una spiegazione da parte dell’Amministrazione.
A Pisa, in realtà, manca proprio la pianificazione turistica, manca la “rete” gli accordi fra Enti, manca qualsiasi struttura di accoglienza.
Da un incontro avute con le guide turistiche è emersa la grave situazione di disagio in cui sono costretti a svolgere le loro mansioni; in primo luogo i pullman turistici vengono fatti sostare unicamente in via Pietrasantina da dove i turisti raggiungono (pericolosamente, tra borseggiatori e co.) Piazza dei Miracoli, il solo luogo ad essere visitato. Infatti il turismo pisano è un turismo mordi e fuggi, circoscritto alla torre dove i turisti arrivano e da cui ripartono subito dopo la visita per cui la città ne trae ben poco beneficio. Le guide non possono progettare nuovi percorsi perché appare oltremodo difficoltoso condurre turisti anziani o bambini dalla torre in giro per la città fino al Museo di San Matteo o a Palazzo Blu o alla chiesa della Spina (sempreche fosse aperta).. La loro richiesta all’Amministrazione comunale, di individuazione di ulteriori aree di sosta per i pullman turistici ha sortito esito negativo; eppure questa è una problematica che l’Amministrazione ha il dovere di risolvere in quanto, oltre al rilancio culturale della città che vedrebbe valorizzato il suo patrimonio storico-artistico, favorirebbe un rilancio economico delle attività legate al turismo.
Ogni pullman turistico paga una tassa comunale fino a 200 € per parcheggiare; il ricavato di questa tassazione dove va? dovrebbe essere destinato insieme alla tassa di soggiorno a migliorare l’offerta turistica, magari predisponendo il servizio di navette. Si potrebbero così individuare percorsi turistici articolati sul territorio pisano invitando il turista a stanziare più giorni e a visitare i nostri tesori, per troppo tempo “nascosti”. Ma accanto a questo dovrebbe esserci una vera volontà politica di rilancio del turismo, una ricerca di sinergie e di accordi a livello provinciale e regionale che non lasci far sempre la parte del leone a Firenze ma che dia la possibilità a tutte le province toscane, cariche di storia e di arte, di farsi conoscere e di avere anche occasioni economiche legate al turismo.
Oltre alle problematiche legate esclusivamente al turismo, all’accoglienza etc. ve ne sono di gravissime che rendono Pisa una città difficile anche per i suoi stessi cittadini e che sono legate al superamento delle barriere architettoniche per i diversamente abili. In una città-cantiere come si trova ad essere Pisa negli ultimi anni, dove si innalzano grattacieli e si costruiscono rotonde, dove si sostituiscono semplici treni a treni volanti non si è riusciti ad eliminare una delle problematiche più discriminatorie esistenti, più antidemocratiche.
E su queste basi si era chiesta la candidatura di Pisa a città della cultura; non ottenuta ci si appresta a chiederne la candidatura per capitale eruropea dello sport; sicuramente avrà più chance, soprattutto se si escludono le strutture sportive comunali.

Share