Pisa capitale europea dello sport occorre immediatamente rimboccarsi le maniche

Posted on 17 Marzo 2015 · Posted in Attivismo, Turismo

Parco Golena d'Arno Riglione-2L’assessore Sanzo qualche settimana fa portò in Conferenza Capigruppo l’idea della candidatura di Pisa come Capitale europea dello sport 2016 avvertendo che un apposita delegazione avrebbe visitato i nostri impianti sportivi. Non siamo aprioristicamente contrari alla questione e sappiamo benissimo che l’essere un campione olimpico sposta notevolmente il parallasse della vicenda. Ovviamente abbiamo fatto mente locale sul patrimonio impiantistico della nostra città cercando di sollevare le questioni più incoerenti.

arena_garibaldi_pisa

 

 

Sicuramente il grande pubblico ricorderà lo smacco dell’Arena Garibaldi le cui carenze nel impianto di illuminazione ci fecero sfilare di mano l’agognata serie B e con essa i criteri di ripescaggio della squadra. Altra questione  dirimente quella del Palazzetto dello Sport in cui allo stato attuale non risulterebbe agibile in tutta la sua superficie. Questione di non poco conto dato che non esisterebbe altro impianto di simile capienza in città. Ci è venuto in mente la gestione della piscina comunale, un edificio poco indicato per ospitare eventi sportivi di ampio respiro dato la vetustà e in parte l’incapacità delle precedenti amministrazioni di affidarne la gestione a una società che potesse avere il tempo di farne  investimenti per la sua riqualificazione. Ricordiamo che da 2010 il comune non rinnovava la convenzione alla società che gestiva l’impianto.LENNY-BOTTAI-facebook

Un punto dolente per noi è stato quello della pugilistica pisana  che vide la chiusura pochi mesi fa della palestra  Galilei in uno dei quartieri più popolari quello del cep, mentre contestualmente il livornese Lenny Bottai portava nel panorama mondiale l’onore di appartenere a una città che ha da sempre investito nello sport. Sempre dallo stesso quartiere è partito, per allargarsi a tutta la città,  il progressivo impoverimento del canottaggio che a Pisa è alla respirazione artificiale grazie a politiche miopi che non hanno mai investito nella socialità del sedile fisso, puntando a campioni dal pedigree assicurato che hanno sempre più affossato le tradizioni.

Ricordiamo il fallimento della cosiddetta Nuova Periferia Polivalente della Fontina,un complesso di impianti sportivi ai confini del nostro comune che in potenza avrebbe le carte in regola per offrire ad un quartiere popoloso una vasta gamma di servizi ed invece è abbandonato. Non vogliamo stare a ripetere il grido di dolore lanciato da diverse realtà sportive per la carenza di sedi idonee che vanno dal ciclismo al pattinaggio, dalla pallavolo al rugby  Lo ripetiamo non siamo aprioristicamente contrari anzi riteniamo che il turismo sportivo dimostri sempre di più quanto sia un settore in crescita e sul quale è necessario puntare, visto che i recenti tagli alla sanità condotti anche dalla regione Toscana indicano che  occorre una maggiore cura del proprio benessere psicofisico però occorre tenere presente il tessuto da cui si intende partire.

Negli ultimi vent’anni questa amministrazione non ha propriamente avuto il pallino dello sport  al contrario della città che invece si  sempre dimostrata pronta e recettiva, vedi impianti sportivi gratuiti affollatissimi o eventi sportivi come le maratone colmi di gente, ci auguriamo che il lavoro dell’assessore Sanzo non veda il solito ostracismo dell’urbanistica o delle manifestazioni storiche ,del turismo e degli altri assessorati in generale sempre pronti alle foto sui giornali e poco ad aprire i cordoni della borsa.

 

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