Consiglio “aperto” blindato sui rifiuti

Posted on 18 marzo 2016 · Posted in Ambiente, consiglio comunale

TermovalorizzatoreNel Consiglio comunale aperto di Pisa tenutosi alla Sesta Porta giovedì 17 marzo sul tema della gestione dei rifiuti è andata in scena una rappresentazione inquietante e l’assemblea cittadina della nostra città ha assistito a una comunicazione unilaterale blindata. Dopo aver forzato nel dicembre scorso il percorso di conferimento azionario della partecipata Geofor in RetiAmbiente, con omissioni informative, mancate istruttorie, pareri tecnici incerti e decisioni prese in contesti informali al di fuori delle sedi istituzionali, la maggioranza ha rifiutato l’invito al Sindaco di Livorno Filippo Nogarin, proposto dal gruppo consiliare di Pisa e da altre forze di opposizione, per bilanciare la discussione e fare il punto sulle prospettive di utilizzo degli impianti, con particolare riferimento al termovalorizzatore di Livorno sul quale si regge il piano straordinario dell’ATO Costa contrariamente alla volontà politica degli amministratori Livornesi. A fronte di una scaletta all’unisono e autoreferenziale dei vertici aziendali ai quali è stato dato addirittura diritto di replica, è stato interrotto l’intervento della Consigliera Zuccaro del Movimento 5 Stelle con una precisione matematica allo scadere del tempo, mentre metteva in fila le varie criticità del Piano e portava a sostegno i risultati di una recente indagine conoscitiva dell’Autorità Antitrust che smonta uno a uno i pilastri del modello adottato in Ato Costa.

Nel corso della seduta si è rischiato lo sgombero e la denuncia di un attivista del Movimento 5 Stelle che esercitava il suo diritto di ripresa di una assemblea pubblica seppur in contrasto ad un regolamento obsoleto.

Il Sindaco, si è permesso di rivolgersi all’assessore al bilancio Gianni Lemmetti del Comune di Livorno che assisteva alla seduta dal pubblico urlandogli “Te che cazzo vuoi”con uno scivolone che non è solo di stile ma di sostanza. Infatti è figlio dell’arroganza che contraddistigue lui e i compagni di partito che stanno tirando la volata ad una gara da 6 miliardi, che in cambio di liquidità fresca consegneranno ad un socio industriale privato la governance dei rifiuti, in una logica di profitto, per i prossimi 20 anni, sacrificando agli investimenti sugli inceneritori la salute e l’interesse dei cittadini, che ne garantiranno la sostenibilità con le loro tasse.

Degno di nota è il fatto che nei 5 anni in cui si è avvitato su se stesso il percorso di gara, in una città che vanta tre Università, non sia stato condotto nessuno studio/verifica di economicità e di impatto concorrenziale e che le verifiche tecniche/economiche degli impianti siano previste a valle del percorso.

Scarica il testo dell’intervento in Consiglio Comunale

Elisabetta Zuccaro

Portavoce M5S Pisa

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