Approvato in consiglio all’unanimità l’odg sul Parcheggio di Piazza Vittorio

Posted on 16 aprile 2017 · Posted in consiglio comunale, Lavori Pubblici, M5S, Urbanistica, Viabilità

Nell’ultimo consiglio comunale dell’11 aprile 2017 è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno che ho redatto e di cui sono stata relatrice per la I commissione consiliare di controllo e garanzia sul parcheggio interrato di Piazza Vittorio Emanuele II.

Vengono ricostruiti in sette pagine la storia e i passaggi cruciali di un’opera che non doveva avere costi per i cittadini, ma che nonostante anni di disagi, una sistemazione esterna diversa dal progetto e un piano di profondità in meno, lascia un debito milionario che la transazione in atto tra comune e azienda sta cercando di definire da 7 anni.

Di seguito alcune delle pesanti conclusioni condivise da maggioranza e opposizioni, con l’invito a tutti a scaricarsi
la relazione integrale
per rendersi conto di quali rischi e oneri comportino le opere costruite in project financing che solo apparentemente gravano sulla finanza privata.

Infatti, i 2,9 milioni di maggiori oneri riconosciuti all’azienda devono essere fatti girare nel piano economico e finanziario per 51 anni. La quantificazione di questo ammontare è ancora oggetto di trattativa, ma c’è il rischio che possa lievitare oltre il costo iniziale dell’intera opera.

Estratto delle conclusioni

La ICCG rileva le importanti ripercussioni delle criticità rilevate nel contratto di concessione, nella difformità dei lavori eseguiti dal progetto di gara e nelle varianti in corso d’opera, sugli oneri aggiuntivi che la città dovrà sostenere per quest’opera.

Il progetto prevedeva che i cittadini di Pisa non avrebbero sostenuto nessun costo per la sua realizzazione del Parcheggio mentre la Commissione per il raggiungimento di un accordo bonario ha quantificato il costo aggiuntivo attualizzato in 2,9 milioni di euro.

La I°C.C.G prende atto che la gara è stata assegnata in base a punteggi che hanno premiato la rapidità (425 giorni) di esecuzione dei lavori a fronte di tempi di realizzazione che hanno superato gli 8 anni, provocando gravi disagi e danni di immagine alla città.

Sono stati realizzati solo 3 piani su 4 previsti dal progetto.

Il contratto di gara ha garantito al concessionario condizioni contrattuali, parametri di bancabilità, tassi di ritorno del progetto e dell’azionista significativamente al di sopra dei tassi di mercato.

Gli aspetti economici del progetto sono stati fortemente pregiudicati sia dalla forma sia dai contenuti del contratto di concessione. Questa forma contrattuale è caratterizzata da una componente finanziaria di elevata complessità tecnica, difficilmente valutabile, controllabile e gestibile da un ente locale sia nella fase di previsione, sia nella fase successiva di eventuale revisione, a causa delle competenze specifiche necessarie che devono essere reperite all’esterno dell’amministrazione.

Emerge con evidenza, a partire da questo caso, la difficoltà di tutelare l’interesse pubblico attraverso le clausole contrattuali e le matrici di rischio rispetto ad eventuali varianti in corso d’opera.

La realizzazione dell’opera secondo condizioni tecnico/ economiche previste originariamente, è stato pregiudicata dalla scarsa accuratezza della progettazione esecutiva e da una non corretta esecuzione con criticità e oneri aggiuntivi che possano ricadere sul Comune dio Pisa

La ICCG auspica che gli organi competenti possano fare ulteriore chiarezza sulle criticità e le incongruenze riscontrate sia sul piano economico sia sul piano tecnico, affinché le eventuali responsabilità politiche e amministrative vengano individuate a tutela dell’interesse pubblico e dei contribuenti.

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